Tik Tok ADS

Le ads in TikTok sono una risorsa per chi vuole promuovere la propria attività? Potenzialmente sì. Tuttavia, stiamo parlando di un social atipico, che presenta certo alcuni tratti in comune con altre piattaforme (soprattutto Instagram), ma che vanta alcune specificità che possono impattare sulla gestione delle campagne, tanto in fase strategica quanto operativa.

Ciò pone in essere una riflessione sul concetto di fai da te. Molte piattaforme danno la sensazione di poter essere gestite in completa autonomia, ed entro certi limiti è possibile farlo. TikTok è diverso: sembra facile, quasi una piattaforma per ragazzini, ma non lo è. Il rischio di sembrare fuori luogo e risultare addirittura controproducenti è molto elevato. Il primo consiglio che mi sento di dare, dunque, è di affidarsi a un esperto. A chi?

Internet è piano di consulenti di digital marketing, il panorama delle agenzia di marketing è saturo. Vale la pena, dunque, fare una scelta (solo all’apparenza) alternativa: rivolgersi a un media buyer. In passato questa figura si occupava solo della compravendita di spazi pubblicitari, ma negli ultimi anni è andata incontro a una importante evoluzione. I media buyer moderni sono in possesso di competenze a 360 gradi, che permettono loro di gestire le campagne, e allo stesso spendere le “”tradizionale”” skill di ottimizzazione costi. Io sono uno di questi media buyer di nuova generazione.

Mi chiamo Alessandro Lorenzi e posso aiutare nella gestione delle tue ads, nell’elaborazione e nell’esecuzione delle tue campagne sui social. Posso supportare le attività pubblicitarie che esegui in prima persona o posso gestirle in toto. Dunque, se hai in mente di promuoverti sui social, e in particolare su TikTok, non esitare a contattarmi.

Una panoramica su Tik Tok

Vale la pena approfondire l’argomento TikTok. D’altronde, è un social in crescita ma ancora in parte avvolto nel mistero, per chi non lo frequenta spesso. Ciò non deve stupire: è sempre così quando una piattaforma riscuote successo apparentemente dal nulla, e assurge a fenomeno sociale. Cosa si può dire su TikTok?

In primo luogo, che è un social basato principalmente su brevi video, i quali vengono post-editati per acquisire effetti creativi e risultare più interessanti. Nella maggior parte dei casi, si tratta di video divertenti. Stiamo parlando quindi di un social pensato per lo svago, per la distrazione pura e semplice. Fermo restando che, con tutta probabilità, anche TikTok andrà incontro a una evoluzione dei contenuti, a mano a mano che altre fasce di età vi approderanno.

Già, perché una delle caratteristiche principali di TikTok è questa: per ora, è saldamento presidiato dai giovani e dai giovanissimi. Molti intravedono in TikTok delle somiglianze con Instagram. In effetti, l’interfaccia è quasi identica, e la tipologia di contenuti appare affine alla sezione reel del celebre social di Meta. Tuttavia, al di là della mera questione anagrafica e del tenore dei contenuti, le differenze non mancano. La più grande riguarda le dinamiche del traffico organico, ovvero il grado di visibilità dei post che non vengono “”pompati”” con la pubblicità.

Per ora, è molto alto. Anche questa caratteristica potrebbe subire una trasformazione, probabilmente in senso peggiorativo: tutti i social, agli inizi, garantivano una grande visibilità. Facebook ha cambiato registro nel 2013, Youtube intorno al 2011.

I vantaggi delle ads in TikTok

Le ads in TikTok possono essere una risorsa. La questione non riguarda solo il traffico, attualmente elevato, ma anche alcune dinamiche tecniche. E’ un social in crescita. Il percorso ascendente di TikTok sembra non doversi arrestare in tempi brevi. Dunque, il traffico è elevato, e promette di esserlo ancora di più nei prossimi mesi e anni.

Permette di raggiungere un target particolare e difficile. E’ probabilmente il vantaggio più importante. “”Beccare”” i giovanissimi, se fanno parte del proprio target, è più complicato di quanto si possa immaginare. In primis perché tendono a cambiare luoghi di frequentazione, secondariamente perché, essendo nativi digitali al 100%, sfuggono alle classiche dinamiche di persuasione.

Ecco, TikTok è una sorta di porto sicuro dove approdare per chi vuole proporre prodotti e servizi ai giovanissimi. In un certo senso, Tiktok è il “”loro”” social. E’ immediato. Impostare le ads di TikTok potrebbe non essere semplice, ma di sicuro è veloce. Anche l’elaborazione dei contenuti lo è. Questo libera spazio per altre attività, magari strategiche, e per l’elaborazione di nuove idee. Un vantaggio non da poco. Questi vantaggi sono oggettivi.

Tuttavia, non significa che siano alla portata di tutti. Bisogna saperli sfruttare, e per farlo è necessario conoscere il mezzo. Un motivo in più per affidarsi a un esperto, piuttosto che perseverare nel fai da te, che in questo caso più di altri è potenzialmente controproducente.

Cosa si intende per gestione advertising in Tik Tok

Creare, elaborare e gestire le ads in TikTok significa essenzialmente affrontare alcune difficoltà tipiche della piattaforma, e che possono influire sull’efficacia delle campagne.

  • Sembra simile a Instagram, ma non lo è. O per meglio dire, presenta profonde differenze rispetto al social di Meta. La questione riguarda soprattutto la tipologia di contenuti e le caratteristiche dell’utenza media, due elementi profondamente intrecciati tra di loro.
  • Impone un linguaggio diverso. E’ la difficoltà più grande. A primo acchito TikTok appare strano, i contenuti lasciano perplessi. Tuttavia, sono costruiti secondo schemi, approcci, dinamiche e registri linguistici diversi. Occorre venire a patto con essi, e adeguarsi nel più breve tempo possibile.
  • L’importanza del traffico organico. L’algoritmo della piattaforma per ora garantisce una certa visibilità “”naturale”” ai post. Ciò pone in essere la necessità di coniugare l’approccio paid all’approccio organico. Sono due argomenti ben distinti e separati, percorsi da dinamiche differenti. Per esempio, per i post organici risultano vitali gli hashtag.
  • E’ più difficile di quanto si possa immaginare. In generale, TikTok sembra un giocattolo, ma non lo è. La tendenza a sottovalutare questo social è comune, e porta a conseguenze disastrose. In particolare, si tende a risultare fuori luogo, quindi ben poco efficaci.

Di nuovo, l’unico modo per uscire indenni da queste dinamiche è farsi accompagnare nella costruzione delle ads, se non delegarle in toto. Dunque, affidarsi a un esperto è un consiglio più valido che mai.

Le opportunità di Tik Tok Business

Quale parola va spesa anche circa la piattaforma advertising di TikTok, ovvero TikTok Business. E’ molto interessante in quanto, almeno all’apparenza, è un ibrido tra il Business Manager di Facebook (anzi, di Meta), che è probabilmente lo strumento più complesso di tutto il panorama social, e la piattaforma interna di Instagram, che spicca per una interfaccia davvero semplice.

In breve, TikTok Business offre abbastanza funzioni, ma le pone in una interfaccia userfriendly. Le possibilità di targetizzazione sono buone, per quanto non raggiungano il grado di precisione di Business Manager. Ottime sono anche le opzioni obiettivo. E’ possibile impostare la campagna per vari obiettivi, come quello di traffico, di installazione app, di copertura, di visualizzazione video, di conversione. L’ispirazione a Business Manager, in tal caso, è evidente. Molti vengono presi in contropiede dalla “”profondità”” di TikTok Business, non si aspettano che dietro un social all’apparenza “”semplice”” si nascondi una piattaforma così complessa. Motivo ulteriore per farsi supportare e assistere da un esperto.

La fase strategica per le ads in Tik Tok

Come in tutte le attività di marketing, la fase operativa, ovvero di creazione delle ads, procede dalle evidenze strategiche. Vi dev’essere una totale coerenza e una spiccata conseguenza tra la strategia e le azioni di advertising. La difficoltà, spesso, consiste nella traduzione delle evidenze strategiche in attività concrete.

Ebbene, questa difficoltà si sente con maggiore intensità, quando si utilizza TikTok. I motivi sono in particolare tre. Il target è ultraspecifico dal punto di vista anagrafico. Come già accennato, i margini di discrezione che in fase strategica ci si arroga circa la composizione del pubblico si scontrano con l’assoluta specificità dell’utenza di TikTok. Tik Tok predilige un tipo di contenuti particolare, e solo quello. Stesso discorso per la composizione del messaggio, che va calato all’interno di un linguaggio particolare, all’apparenza bambinesco, e che rischia di creare punti di caduta poco ottimali.

Tradurre le evidenze strategiche e produrre contenuti coerenti con gli altri touchpoint può essere complicato. Occorre fare i conti non solo con la coerenza strategia-ads, ma anche con la coerenza tra le ads dei vari canali. TikTok ha una identità forte, e questo passaggio risulta spesso complicato.

Consigli generale per gestire le ads in Tik Tok

Ecco qualche consiglio per la gestione delle ads in TikTok.

  • Farsi aiutare. E’ fondamentale, anche considerando che il social è assai particolare, in crescita e in evoluzione, e propone contenuti che dall’esterno potrebbero sembrare borderline. I profano del mestiere rischiano di creare azioni controproducenti, fuori luogo.
  • Venire a patti con un linguaggio a volte estremo. Se intendi gestire delle ads in TikTok, magari assistito da un esperto, devi accettare il cambio radicale di linguaggio. Potrebbe non piacerti, visto lo scarto in termini di toni tra questo social e gli altri, ma si tratta comunque di un passaggio doveroso e che non può essere evitato in alcun modo.
  • Puntare quasi in egual misura sul paid e sull’organico. Questo è un consiglio tutt’altro che scontato. La maggior parte delle piattaforme richiedono uno sforzo “”paid”” davvero impegnativo, pena l’assenza totale o parziale di visibilità. Da questo punto di vista, TikTok tiene ancora botta, e ciò impone la valorizzazione dell’approccio organico, ovvero della elaborazione di post da spingere secondo l’algoritmo di TikTok. Ciò porta a una riflessione sul tenore dei contenuti e sull’utilizzo di altri strumenti, es. gli hashtag (come avviene per Instagram).
Media Buyer

Risposte alle domande sulle Tik Tok ADS

Alcune domande sono tipiche, e rispondono a dei dubbi piuttosto frequenti da parte di coloro che mostrano interesse verso la gestione advertising. Eccole qui sotto forma di FAQ.

TikTok va utilizzato sempre?

E’ difficile rispondere a questa domanda. Da un lato, l’incredibile ascesa di questo social e il tempo di permanenza degli utenti (mediamente più lungo rispetto alle altre piattaforme) porta a dire di sì. Tuttavia, il target è ultraspecifico dal punto di vista anagrafico, e semplicemente il tuo pubblico potrebbe non frequentare TikTok. Ebbene, in quel caso TikTok risulta addirittura inutile. Va da sé che è essenziale se almeno parte del tuo pubblico è giovane, dai 25 anni in giù.

TikTok è una specie di Instagram?

TikTok è una versione “video” di Instagram, almeno all’apparenza. In realtà presenza delle specificità tali da imporre un approccio ben differenziato. Fare advertising su TikTok, dunque, è sensibilmente diverso dal fare advertising su Instagram.

Le ads in TikTok costano molto?

Per ora no, i costi sono in tutto e per tutto assimilabili a quelli di Facebook e Instagram, i social con cui presenta le maggiori affinità.

E’ possibile gestire le ads in TikTok in autonomia?

Il discorso è sempre lo stesso, a prescindere dai social. E’ possibile ovviamente gestire le campagne in assoluta autonomia. Tuttavia, non è consigliato. In primis, perché sono necessarie competenze per mettere a frutto le opportunità della piattaforma. In secondo luogo, perché c’è veramente “tanto da fare”, e seguire tutto in prima persona può essere proibitivo.

FAQ

Ciao, sono Ale Lorenzi e mi occupo di Media Buying. Sono un professionista che supporta il cliente nella gestione delle azioni di digital marketing.

Alessandro Lorenzi | Via Cadore 11 31020 San Vendemiano (TV) | P.IVA: 04822620268

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