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Scritto da Ale Lorenzi il
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Facebook e Instagram a pagamento: cosa fare se sei Media Buyer

La novità di cui parleremo oggi era già nell’aria da tempo, ma ora è ufficiale: Meta andrà a inserire Facebook e Instagram a pagamento tramite un piano di abbonamento. Queste due piattaforme non saranno quindi più solo disponibili gratuitamente, ma si potrà scegliere se attivare un abbonamento. In questo articolo vedremo di cosa si tratta e che cosa cambierà se sei un Media Buyer e lavori con le Facebook Ads.

Perché Facebook mi chiede di abbonarmi?

Facebook nasce come piattaforma con un pay-off molto importante, il suo slogan era “Facebook sarà gratis per sempre”. Poi però le cose son cambiate: son arrivate le sentenze.

L’ultima si riferisce a quest’anno in cui la Corte di giustizia europea ha chiesto a Meta chiarimenti riguardo l’utilizzo dei propri dati e questa nuova idea di mettere una parte a pagamento sembra arrivare proprio da lì. Inoltre l’abbonamento sarà unico e valido per entrambi i social network di Meta.

Facebook e Instagram a pagamento: da quando?

Ad oggi le Facebook Ads e Instagram Ads sono 2 dei canali più forti che abbiamo per fare lead generation e campagne pubblicitarie. Se fai un utilizzo di questi social per lavoro, come Media Buyer e compri spazi pubblicitari per te o per i tuoi clienti, la notizia di Facebook e Instagram a pagamento può averti fatto nascere qualche preoccupazione. Si tratta di un’opzione di abbonamento che partirà dal mese di novembre 2023.

 Meta lancia la versione a pagamento di Facebook e Instagram

Meta ha annunciato l’introduzione di un piano a pagamento per le sue rinomate app di Facebook e Instagram, citando la necessità di adeguarsi alle nuove normative europee. Nel caso in cui un utente scelga di sottoscrivere l’abbonamento per eliminare la visualizzazione degli annunci pubblicitari su Facebook o Instagram, le sue informazioni non saranno impiegate per finalità pubblicitarie e di marketing.

La recente comunicazione di Meta riguardo all’imminente introduzione di un piano a pagamento per Facebook e Instagram è stata accolta come un significativo sviluppo nel panorama digitale. L’azienda ha motivato questa decisione affermando la necessità di conformarsi alle nuove normative europee, adeguandosi a un contesto normativo in continua evoluzione. L’introduzione di un abbonamento per eliminare la visualizzazione di annunci pubblicitari su Facebook e Instagram è un’opzione per gli utenti desiderosi di un’esperienza più immersiva e priva di interruzioni.

Abbonamento a Facebook

Quanto costa l’abbonamento Facebook e Instagram?

Facebook e Instagram avranno una parte a pagamento che avrà 2 prezzi differenti. Se accedi da computer il prezzo sarà più basso rispetto che da dispositivo mobile. Fatto ciò esso si collegherà a tutti i tuoi dispositivi, questo significa che dovrai far attenzione dove farai la prima registrazione.

Ecco i costi previsti:

  • Acquisto tramite Web: 9,99 euro al mese.
  • Acquisto tramite App: 12,99 euro al mese.

Ovviamente la versione gratuita di Facebook e Instagram, quella a cui sei attualmente abituato, sarà sempre disponibile e accessibile.

Instagram a pagamento

3 consigli se sei un Media Buyer e fai Facebook Ads

Cosa cambierà ora per i Media Buyer che hanno a che fare ogni giorno con le Facebook Ads? Facciamo una necessaria riflessione per inquadrare al meglio la questione.

Come spiego anche nel mio libro adattarsi a questi cambiamenti richiede un approccio strategico. Se sei un professionista dell’advertising e ti trovi quotidianamente a lavorare con le Ads, conosci l’importanza cruciale di avere strategie adeguate. Scopri qui altre strategie utili per le tue Facebook Ads.
Come evolverà il panorama per i Media Buyer che, giorno dopo giorno, gestiscono le Ads?
Un’analisi approfondita è necessaria quindi ecco tre consigli che possono rivelarsi preziosi se sei un Media Buyer che opera con la pubblicità su Facebook.

1. Non preoccuparti troppo dell’abbonamento di Facebook

Il primo consiglio è quello di non preoccuparti eccessivamente per questa situazione perché la stessa cosa è stata fatta con YouTube anni addietro. La piattaforma infatti, ad un certo punto della sua vita, aveva deciso di inserirre la versione premium di YouTube. Lo scopo di essa era quello di togliere completamente le pubblicità. Come finì? Un segmento degli utenti ha aderito, mentre la maggioranza ha scelto di non farlo. Questa esperienza passata ci offre uno spunto di riflessione in merito alla situazione attuale, suggerendo che la scelta di attivare o meno l’abbonamento di Facebook o Instagram sarà soggettiva e varierà in base alle preferenze individuali degli utenti.

2. Gli utenti sono abituati ad usare Facebook e Instagram gratis

Gli utenti sono abituati all’uso di Facebook e Instagram gratis. Sfruttano queste piattaforme come luoghi di svago senza alcun costo diretto. La gratuità di tali servizi ha contribuito a plasmare l’esperienza degli utenti nel corso del tempo, creando una sorta di routine digitale in cui l’accesso senza costi è diventato la norma. Pertanto, intervenire su questa consuetudine non sarà un’operazione sicuramente ben accolta da molti.

3. Non è una pubblicità invadente

La pubblicità su Facebook e Instagram non è intrusiva come alcune forme pubblicitarie su altri siti. Non è quel tipo di pubblicità di quando entri in un sito e ti appaiono innumerevoli banner e non sai più come uscirne. È una pubblicità che raggiunge la persona mentre sta facendo altro, ma non la limita nell’utilizzo del social. Non va quindi a peggiorare la user experience.

Tant’è che molte persone a volte non si rendono nemmeno conto che hanno a che fare con un annuncio pubblicitario. Il pensiero comune sarà quindi: “Perché devo pagare Facebook e Instagram per togliere delle pubblicità che già ignoro?”

In conclusione, per come stanno le cose ad ora non serve preoccuparsi più di tanto. È importante concentrarsi, come dico sempre, sulla strategia, sul buyer persona, sui dati, sulle creative e sul copy.

Ciao, sono Ale Lorenzi e mi occupo di Media Buying. Sono un professionista che supporta il cliente nella gestione delle azioni di digital marketing.

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